Cos'è successo?
I sistemi di allarme basati su radiofrequenza stanno acquisendo sempre maggiore rilevanza nella protezione antincendio. Mentre negli edifici più grandi o particolarmente bisognosi di protezione sono spesso prescritti impianti di rivelazione incendi cablati, questi raggiungono frequentemente i propri limiti pratici ed economici in costruzioni speciali più piccole, edifici esistenti o strutture a uso temporaneo. Le soluzioni radio offrono qui dei vantaggi: installazione rapida, ampliabilità flessibile e interventi minimi sulla struttura edilizia. Sul mercato si sono affermati tre approcci differenti – dalla rilevazione di pericolo integrata in sistemi edilizi, passando per impianti di allarme antincendio radio conformi alle norme, fino a soluzioni cloud completamente basate su rete mobile senza centrale locale.
I dettagli
Rilevatori di fumo in un sistema edilizio interconnesso
La soluzione congiunta di Telenot e Tekko combina tecnologia di allarme radio con l'automazione degli edifici e si rivolge a committenti privati e piccole imprese. I componenti principali sono sensori radio, un gateway radio di Telenot (FGW230) nonché i controller Tekko TC 10, TC 5 e TC 1. Tra i componenti radio rientrano tra l'altro rilevatori di fumo, rilevatori di movimento e dispositivi di segnalazione. Il gateway stabilisce la connessione sicura tra i rilevatori e il sistema di controllo ed è collegato al rispettivo controller tramite bus RS-485. Quest'ultimo elabora le segnalazioni e collega inoltre ulteriori impianti come riscaldamento, ombreggiamento, accesso, illuminazione o gestione energetica. In caso di allarme sono realizzabili notifiche push, e-mail nonché servizi di chiamata automatizzati, monitorati tramite un'app.
Impianto di allarme antincendio radio per costruzioni speciali più piccole
Con l'impianto di allarme antincendio radio Beka, Daitem si rivolge specificamente a costruzioni speciali più piccole nonché a strutture per le quali non è richiesto un impianto di rivelazione incendi, ma per le quali è comunque necessario un sistema di allarme strutturato. Il sistema è conforme alla norma DIN EN 54. Il componente centrale è una centrale radio che comunica in modo bidirezionale con fino a 148 dispositivi. La trasmissione radio avviene tramite il procedimento DynaBand con cambio automatico di frequenza per un'elevata sicurezza di trasmissione. Al sistema appartengono rilevatori combinati radio fumo-termici, sirene antincendio radio, pulsanti manuali di allarme radio nonché un pannello di visualizzazione per i vigili del fuoco. I rilevatori sono facili da mantenere: l'unità sensore e la batteria possono essere sostituite senza dover riconfigurare il rilevatore, e le segnalazioni di stato automatiche informano sul grado di contaminazione e sullo stato della batteria.
Allarme senza centrale: rete mobile e cloud
Un approccio rigorosamente minimalista è seguito da Lupus. La soluzione di allarme antincendio rinuncia completamente a infrastrutture locali come gateway, connessioni internet o centrali tradizionali. I rilevatori di fumo di tipo C, i pulsanti manuali di allarme e i componenti aggiuntivi sono collegati direttamente tramite rete mobile a un sistema cloud – ogni dispositivo dispone di una propria connessione mobile preconfigurata, comprensiva di scheda SIM integrata. In caso di allarme, il sistema cloud informa automaticamente i destinatari precedentemente definiti o enti esterni. L'allarme avviene localmente tramite sirene integrate nonché esternamente tramite smartphone o centrali operative collegate. L'interconnessione tramite Narrowband-IoT consente una semplice scalabilità senza infrastrutture aggiuntive.
Valutazione
Le tre soluzioni si distinguono nettamente per la loro classificazione dal punto di vista della normativa antincendio. I sistemi di automazione degli edifici come la combinazione di Telenot e Tekko servono a informare tempestivamente utenti e gestori, ma non sostituiscono un impianto di rivelazione o allarme incendio richiesto dalla normativa edilizia. Gli impianti di allarme antincendio radio come Daitem Beka possono essere utilizzati in molti Länder tedeschi come soluzione equivalente ai sistemi cablati, a condizione che facciano parte di un concetto di protezione antincendio coordinato. Le soluzioni cloud basate su rete mobile come quella di Lupus sono adatte in particolare per usi temporanei, cantieri, strutture mobili o compiti di allarme complementari, ma di norma non sono previste per impianti di rivelazione o allarme incendio richiesti dalle autorità.
Questa differenziazione è centrale per gli specialisti del settore: i rilevatori di fumo ovvero la rilevazione di pericolo sono tipici per edifici residenziali e ad uso specifico, ma non offrono l'allarme ai vigili del fuoco e non sono equivalenti a un BMA (impianto di rivelazione incendi) o BWA (impianto di allarme antincendio). Gli impianti di allarme antincendio (BWA) devono soddisfare tra l'altro i requisiti della norma DIN VDE 0826-2, in parte con componenti compatibili DIN EN 54, e sono adatti per costruzioni speciali più piccole e unità di utilizzo definite. Gli impianti di rivelazione incendi (BMA) seguono la norma DIN 14675 ovvero DIN EN 54, sono spesso cablati – in parte anche via radio – e sono prescritti dalla normativa edilizia in molte costruzioni speciali.
Consigli pratici
- Prima della scelta del sistema, chiarire se è necessario un impianto di rivelazione o allarme incendio prescritto dalla normativa edilizia oppure se è sufficiente una rilevazione di pericolo complementare.
- Per costruzioni speciali più piccole senza obbligo di BMA, un impianto di allarme antincendio radio conforme alla norma DIN VDE 0826-2 ovvero con componenti DIN EN 54 può rappresentare un'alternativa equivalente ai sistemi cablati.
- Per usi temporanei come cantieri o strutture mobili si prestano soluzioni cloud basate su rete mobile senza infrastruttura locale – tuttavia solo come integrazione, non come sostituto di impianti richiesti dalle autorità.
- L'approvabilità deriva sempre dal concetto di protezione antincendio, dal regolamento edilizio regionale e dal coordinamento con l'autorità competente o i vigili del fuoco – questo coordinamento dovrebbe avvenire tempestivamente.
- Sistemi di facile manutenzione con segnalazioni di stato automatiche sul grado di contaminazione e sullo stato della batteria facilitano il funzionamento continuo e la manutenzione.
Prospettive
La varietà delle soluzioni di allarme basate su radiofrequenza disponibili sul mercato dimostra che la protezione antincendio viene concepita in modo sempre più flessibile e tecnicamente differenziato. Comune a tutti gli approcci presentati è la riduzione dello sforzo di installazione e la rapida messa in servizio. Tuttavia, per la scelta rimane sempre determinante la classificazione dal punto di vista della normativa antincendio e il coordinamento con il rispettivo concetto di utilizzo. Per progettisti specializzati, installatori e gestori diventerà quindi ancora più importante in futuro comunicare chiaramente le differenze tra rilevazione di pericolo, impianto di allarme antincendio e impianto di rivelazione incendi, e classificarle correttamente nel rispettivo edificio prima di prendere una decisione sul sistema.