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Importante Videosorveglianza Punteggio: 8/10

Cross-Camera-Tracking: Più contesto invece di più allarmi nella sicurezza perimetrale

DEKI sviluppa il tracciamento multi-camera per la videosorveglianza. Invece di allarmi isolati, i team di sicurezza dovrebbero riconoscere sequenze di eventi correlate.

Cos'è successo?

Nell'ambito della sicurezza perimetrale sta guadagnando importanza un nuovo approccio all'analisi video: il cosiddetto cross-camera tracking. L'azienda DEKI sta sviluppando per la sua piattaforma DEKI SAFE una funzione che analizza le osservazioni provenienti da più telecamere e identifica rilevamenti potenzialmente correlati tra loro. L'obiettivo è non rappresentare più i singoli eventi di rilevamento in modo isolato, ma in ordine cronologico e nel loro contesto.

Alla base c'è un problema fondamentale della videosorveglianza moderna: quando più telecamere in punti diversi di un'area generano allarmi, spesso il personale di sicurezza non riesce a capire immediatamente se si tratti di un unico evento in evoluzione o di attività indipendenti svolte da persone diverse.

I dettagli

Le piattaforme di analisi video come DEKI SAFE già oggi rilevano persone in zone definite tenendo conto di orari prestabiliti. Questo consente di identificare attività in aree sorvegliate al di fuori degli orari consentiti. Secondo DEKI, tuttavia, un singolo rilevamento fornisce solo una visione limitata dell'intera situazione in un impianto.

La funzione di cross-camera tracking in fase di sviluppo intende intervenire proprio in questo ambito: i rilevamenti effettuati in luoghi diversi – ad esempio presso la recinzione esterna e successivamente presso un ingresso vietato – dovrebbero essere rappresentati come una possibile sequenza di un unico evento, anziché come due allarmi distinti. Il team di sicurezza non dovrebbe più confrontare autonomamente le immagini di telecamere diverse e classificare manualmente più allarmi.

Dal punto di vista tecnico, questo collegamento è impegnativo, soprattutto quando il sistema non si basa sull'identificazione biometrica. Angolazioni delle telecamere diverse, condizioni di illuminazione variabili, distanze, ostacoli visivi parziali e cambiamenti nell'aspetto di una persona rendono difficili i confronti visivi. Due persone con abbigliamento simile possono sembrare simili tra loro, mentre la stessa persona può apparire molto diversa da un'altra angolazione. Diventa particolarmente difficile quando i campi visivi delle telecamere non si sovrappongono: in tal caso manca una registrazione visiva continua del movimento tra due postazioni, e il sistema deve valutare se osservazioni separate possano comunque essere correlate.

DEKI sottolinea che una possibile corrispondenza tra due rilevamenti non può automaticamente essere considerata una prova che si tratti della stessa persona. Affinché la tecnologia possa supportare le decisioni operative, il personale di sicurezza deve poter comprendere quali osservazioni sono state collegate, quanto è affidabile questa corrispondenza secondo il sistema e quali sequenze video la supportano. Anche le informazioni mancanti e i dati contraddittori devono essere resi riconoscibili. Secondo DEKI, il compito del sistema è supportare la valutazione, non prendere la decisione finale.

Elaborazione locale e protezione dei dati

Per i gestori di ambienti ad alto rischio, come le infrastrutture critiche (KRITIS), l'utilità pratica dell'analisi video intelligente dipende anche da come e dove vengono elaborati i dati. DEKI SAFE esegue l'analisi video, secondo quanto dichiarato dall'azienda, localmente in loco tramite edge computing, senza necessità di elaborazione in cloud esterna alla sede. Tuttavia, secondo DEKI, la sola elaborazione locale non garantisce ancora la conformità al GDPR. Proprio nel tracciamento multi-camera, in cui le osservazioni di più telecamere vengono unite per formare un quadro più completo di un evento, i gestori devono mantenere il controllo su chi può accedere alle osservazioni collegate, su come vengono utilizzate le informazioni e per quanto tempo vengono conservate.

Contestualizzazione

L'approccio descritto segna un cambiamento di prospettiva nella videosorveglianza: dal semplice rilevamento di singoli oggetti o persone alla comprensione dell'intero svolgimento di una situazione. Per i team di sicurezza impegnati nella protezione perimetrale, ciò rappresenta un potenziale alleggerimento del carico di lavoro, poiché non è più necessario verificare ogni singolo allarme in modo isolato. Al contrario, le sequenze di eventi correlate potrebbero essere elaborate in modo strutturato.

Allo stesso tempo, il testo originale chiarisce che questa tecnologia è ancora in fase di sviluppo e validazione. Nell'ambito di un progetto con autorità europee, DEKI sviluppa e convalida scenari applicativi per la sorveglianza avanzata e la protezione perimetrale. Questo lavoro fa parte di un'iniziativa più ampia volta a consentire un'analisi video contestuale e un rilevamento più tempestivo degli eventi rilevanti per la sicurezza. Secondo DEKI, l'idoneità degli approcci esaminati per l'impiego di routine deve ancora essere dimostrata, così come l'affidabilità, la trasparenza e l'utilità pratica della funzione di cross-camera tracking in fase di sviluppo.

Consigli pratici

  • I gestori di impianti critici per la sicurezza dovrebbero verificare, nella scelta delle soluzioni di analisi video, se e come le osservazioni provenienti da più telecamere vengano inserite in un contesto comprensibile – non solo se vengano rilevati singoli oggetti.
  • È importante che un sistema renda trasparente la base delle proprie corrispondenze: quali sequenze video supportano un collegamento, quanto è affidabile l'associazione e dove esistono lacune o contraddizioni?
  • Nei sistemi con elaborazione locale (edge computing), i gestori dovrebbero inoltre stabilire regole proprie su diritti di accesso, utilizzo e tempi di conservazione dei dati collegati, per garantire la conformità al GDPR.
  • Secondo DEKI, la tecnologia dovrebbe essere intesa come supporto alla valutazione, non come strumento decisionale automatico: la verifica umana rimane necessaria.

Prospettive future

Per il personale di sicurezza potrebbe delinearsi a medio termine un cambiamento: dalla verifica di singoli allarmi all'esame di una sequenza più ampia di eventi. Secondo DEKI, la capacità del cross-camera tracking di soddisfare questa aspettativa nella pratica operativa dipende in modo determinante dall'affidabilità delle corrispondenze, dalla trasparenza con cui vengono presentate e dalla loro capacità di integrarsi efficacemente nel lavoro quotidiano effettivo dei team di sicurezza. L'ulteriore validazione nell'ambito del progetto con le autorità dovrebbe mostrare se l'approccio possa andare oltre la fase concettuale e rivelarsi adatto a un impiego più ampio nella protezione perimetrale.