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Importante Videosorveglianza Punteggio: 8/10

Protezione perimetrale come concetto integrato: Siemens punta sul sistema modulare

Siemens presenta Siveillance Perimeter, mostrando come la protezione perimetrale modulare unisca analisi del rischio, sensoristica e integrazione video in un concetto complessivo.

Cosa è successo?

Siemens ha presentato con Siveillance Perimeter un concetto modulare per la protezione perimetrale basato su un sistema a blocchi componibili. Alla base vi è la consapevolezza che la protezione perimetrale difficilmente può essere realizzata con un sistema standard, poiché obiettivi di protezione e profili di rischio diversi richiedono soluzioni individuali. L'offerta combina quattro moduli: un concetto a settori, un concentratore perimetrale, un sistema modulare di sensoristica e un'integrazione video nativa.

I dettagli

Secondo il testo originale, nella protezione di aree libere ed esterne l'obiettivo principale è guadagnare tempo di reazione e creare un ostacolo percepibile per gli intrusi. Una protezione perimetrale professionale deve garantire un'elevata qualità di allarme in qualsiasi condizione meteorologica – un intruso deve essere rilevato in modo affidabile anche con la nebbia, mentre i falsi allarmi causati ad esempio da uccelli sulla recinzione o da condizioni meteo avverse devono essere esclusi. Come base normativa viene citata la norma DIN VDE V 0826-20 per i sistemi di sicurezza perimetrale.

Secondo l'articolo, la pianificazione avviene in tre fasi: innanzitutto l'analisi del rischio con la creazione di profili degli intrusi e vettori d'attacco come superamento, attraversamento o scavo sotterraneo. In seguito la definizione degli obiettivi di protezione, che dipendono dalle aree da sorvegliare e dal livello di sicurezza richiesto – ad esempio per un'infrastruttura critica come una centrale elettrica rispetto a un'azienda manifatturiera di medie dimensioni. In questo contesto devono essere considerati anche diversi stati operativi come giorno, notte o fine settimana, poiché nella protezione perimetrale non esiste una classica logica "attivo/disattivato". Solo dopo segue la selezione delle misure di protezione concrete.

Il concetto a settori di Siveillance Perimeter consente di suddividere un'area in un massimo di quattro settori, ciascuno con 20 zone gestibili (attive/passive). Questo permette di localizzare segnalazioni e allarmi, ad esempio per singolo tratto di recinzione, nonché di rilevare eventi dipendenti da direzione e orario tramite algoritmo. Un meccanismo di failover dovrebbe garantire la sicurezza in caso di guasto di una linea di sensori combinata, mentre livelli di sicurezza basati su template consentono inoltre un'integrazione con i processi operativi organizzativi.

Nel concentratore perimetrale confluiscono tutti i dati rilevanti. In combinazione con il sistema di gestione video, l'operatore dispone di tutte le funzioni importanti in un'interfaccia unica. Secondo il produttore, il concentratore offre interfacce verso oltre 35 diversi sistemi di sensori, tramite IP/Ethernet oppure attraverso un System-BUS integrato con moduli I/O monitorati. La piattaforma dovrebbe essere utilizzabile sia in locale che tramite cloud.

Per l'integrazione video viene utilizzato il sistema di gestione video scalabile Siveillance Video, che visualizza i dati delle immagini in tempo reale, li archivia in modo giuridicamente valido e, grazie a preset personalizzati, dovrebbe garantire la visuale corretta in caso di allarme. Cambi di inquadratura dinamici e il tracciamento degli oggetti dovrebbero alleggerire il carico di lavoro del personale di sicurezza. Viene sottolineata esplicitamente la compatibilità con i principali produttori di telecamere sul mercato.

Inquadramento

L'articolo sottolinea che una protezione perimetrale efficace è un lavoro di squadra, in cui ogni componente e ogni soggetto coinvolto è determinante. L'approccio integrato inizia con la pianificazione e si estende alla realizzazione tecnica, all'esercizio e all'assistenza, fino al successivo adattamento o ampliamento – secondo un ciclo di sicurezza continuo. Secondo il testo originale, proprio le piccole e medie imprese si trovano di fronte alla duplice questione di quale sia la soluzione giusta e se essa resti economicamente sostenibile. Le due domande sono strettamente collegate, poiché la soluzione ottimale dovrebbe corrispondere esattamente all'obiettivo di protezione definito e al rischio di danno sottostante – ad esempio interruzione della produzione, danno d'immagine, perdita della classificazione di sicurezza o premio assicurativo.

Rilevante è inoltre l'enfasi posta sull'indipendenza dal produttore per quanto riguarda la sensoristica: poiché i sistemi di protezione perimetrale efficaci utilizzano un ampio spettro di tecnologie, dalle barriere a infrarossi attive ai rilevatori per recinzioni, la compatibilità della piattaforma con molte tecnologie di rilevamento attuali e future rappresenta un criterio importante nella scelta del sistema.

Consigli pratici

  • Prima dell'implementazione tecnica dovrebbe essere condotta un'analisi strutturata del rischio con profili concreti degli intrusi e vettori d'attacco.
  • Gli obiettivi di protezione dovrebbero essere definiti chiaramente prima di iniziare la selezione di sensoristica e software, in modo da evitare sovradimensionamenti o sottodimensionamenti.
  • Una struttura di sistema modulare, basata su componenti componibili, facilita i successivi ampliamenti e l'adattamento a nuovi requisiti di sicurezza o norme.
  • Nella scelta dei sensori occorre prestare attenzione all'indipendenza dal produttore e a un'ampia compatibilità delle interfacce, per poter accedere in modo flessibile a diverse tecnologie di rilevamento.
  • L'integrazione nativa di un sistema di gestione video dovrebbe essere pianificata fin dall'inizio, per consentire una rapida verifica tramite video in tempo reale in caso di allarme.
  • I diversi stati operativi come giorno, notte o fine settimana dovrebbero essere rappresentati nel concetto di sicurezza tramite livelli di sicurezza flessibili, anziché con una rigida logica attivo/disattivato.

Prospettive future

Secondo il testo originale, in futuro i dati provenienti dai sistemi perimetrali dovrebbero poter essere utilizzati anche oltre il loro scopo originario, ad esempio per la realizzazione di edifici autonomi. Nuove prospettive emergono in particolare dal collegamento della protezione perimetrale con i sistemi di gestione degli edifici e della sicurezza, oppure con piattaforme basate su cloud come Building X. Questo collegamento dovrebbe riunire diversi flussi di dati e creare una base oggettiva – ad esempio per l'analisi dei dati basata su anomalie, valutazioni degli allarmi più approfondite, dimostrazioni di efficacia, nonché ottimizzazioni operative e decisioni di investimento. Si delinea così come la protezione perimetrale venga considerata sempre meno in modo isolato, diventando invece parte integrante di concetti di sicurezza olistici e digitalizzati per edifici e infrastrutture.