Cosa è successo?
I moderni sistemi di gestione video (VMS) si stanno evolvendo sempre più da semplici strumenti di registrazione a centrali di controllo per la sicurezza fisica. Le soluzioni attuali integrano, oltre alla classica videosorveglianza, anche l'automazione degli edifici, il controllo accessi e analisi basate sull'intelligenza artificiale. La rivista specializzata Protector presenta tre architetture VMS attuali che rispondono a diversi profili di requisiti infrastrutturali: Senstar Symphony, Verkada Command e il VMS di Reolink.
I dettagli
Senstar Symphony: fusione sensoriale per la massima precisione di rilevamento
La Senstar Symphony Common Operating Platform è concepita come soluzione modulare e aperta che unisce gestione video, analisi IA, controllo accessi, gestione della sicurezza e intelligence dei dati. Il fulcro è un motore di fusione sensoriale che combina dati sensoriali di basso livello con analisi video, al fine di aumentare la precisione di rilevamento e ridurre notevolmente i falsi allarmi dovuti alle condizioni meteorologiche. La piattaforma supporta hardware indipendente dal produttore, standard ONVIF nonché API RESTful. Un'elevata disponibilità integrata di server e database con funzione di failover automatico garantisce affidabilità, senza necessità di software di clustering aggiuntivo. Tra le altre caratteristiche figurano la licenza basata sul dispositivo, funzioni di protezione dati come TLS 1.2 e il mascheramento delle persone, oltre all'accesso tramite client Windows, web e mobili.
Verkada Command: cloud ibrido con archiviazione decentralizzata
Verkada Command segue un approccio cloud ibrido coerente e riunisce in un'unica piattaforma sicurezza video, sistemi di allarme, controllo accessi, citofoni, gestione dei visitatori e sensori di qualità dell'aria. Al posto delle classiche strutture NVR/DVR, i dati video vengono memorizzati ed elaborati direttamente sulle telecamere, mentre la gestione, l'archiviazione cloud illimitata e l'accesso remoto senza VPN avvengono su base cloud. Tramite il Verkada Command Connector è inoltre possibile integrare telecamere di altri produttori. La soluzione offre analisi IA come ricerca per movimento, attributi e volto, allarmi in tempo reale, riconoscimento targhe e tendenze di affluenza. Funzioni di protezione dati come i registri di controllo, le aree private, la pixelizzazione dei volti e una crittografia opzionale controllata dall'impresa (ECE, Enterprise-Controlled Encryption) completano l'offerta.
Reolink VMS: organizzazione strutturata di gruppi e dispositivi
Il VMS di Reolink punta su una gestione strutturata di account utente, ruoli e dispositivi, organizzabili per progetti, sedi o gruppi. Oltre al monitoraggio remoto con fino a 36 canali live, il sistema offre analisi dei dati come conteggio delle persone, monitoraggio della folla per area e visualizzazione termica. Allarmi intelligenti per il riconoscimento di persone, veicoli e animali, la protezione perimetrale e un centro di notifica eventi consentono l'elaborazione mirata e la ricerca storica degli incidenti. Tramite ingressi e uscite IO è inoltre possibile integrare dispositivi esterni come rilevatori di fumo o segnalatori acustici come sirene. Il software è pienamente compatibile con i dispositivi della serie Reolink Professional (RP-XXX).
Analisi
I tre sistemi presentati dimostrano che il mercato VMS si sta differenziando in direzioni diverse. Mentre Senstar Symphony punta su un'integrazione sistemica approfondita e sulla massima precisione di rilevamento grazie alla fusione sensoriale, Verkada persegue con il suo modello cloud ibrido un approccio volto a ridurre l'onere di manutenzione e la complessità dell'infrastruttura, spostando l'archiviazione e l'elaborazione direttamente sulle telecamere. Reolink, a sua volta, con la sua gestione strutturata di gruppi e dispositivi si rivolge in particolare agli operatori con più sedi o progetti che necessitano di un'organizzazione chiara. Per gli operatori del settore della tecnologia di sicurezza – ad esempio nel commercio, nella logistica o nella protezione di siti con casseforti a caduta e cassette per le offerte – questo sviluppo significa che oggi le soluzioni VMS offrono molto più della semplice registrazione video: diventano il centro di controllo che riunisce in un unico sistema allarme, controllo accessi e analisi.
Consigli pratici
- Prima di scegliere il sistema, occorre valutare se una soluzione on-premise con un elevato livello di controllo (come Senstar Symphony) o un approccio basato su cloud con minore onere di manutenzione (come Verkada Command) si adatti meglio alla propria infrastruttura.
- In presenza di più sedi o progetti, conviene considerare sistemi con un'organizzazione strutturata di gruppi e dispositivi, come quella offerta da Reolink.
- L'indipendenza dal produttore e gli standard aperti come ONVIF o le API RESTful facilitano la successiva integrazione di ulteriori componenti e dovrebbero essere presi in considerazione nella scelta.
- Le funzioni di protezione dati come il mascheramento delle persone, la pixelizzazione dei volti o la crittografia (TLS 1.2, ECE) vanno considerate nella scelta del sistema, in particolare in riferimento alle disposizioni di legge.
- La possibilità di integrare dispositivi esterni, come rilevatori di fumo o segnalatori acustici come sirene, tramite interfacce IO può essere rilevante per una strategia di sicurezza integrata, ad esempio in combinazione con sistemi Wardhub o altre tecnologie di segnalazione.
Prospettive
I sistemi presentati dimostrano come il software di gestione video si stia sempre più affermando come piattaforma di integrazione, capace di riunire sotto un unico tetto video, controllo accessi, allarmi e analisi basata sull'IA. Per gli utenti del settore della tecnologia di sicurezza, la scelta del VMS più adatto dipenderà in futuro sempre più da questioni di integrazione sistemica, scalabilità e conformità alla protezione dei dati, piuttosto che dalla mera qualità di registrazione. Quale delle tre architetture si affermerà su larga scala dipenderà in misura determinante dalle esigenze specifiche di ciascuna infrastruttura.