Cosa è successo?
Nella rivista specializzata Protector, Andreas Flemming, Area Sales Director DACH presso Genetec Germania, si è espresso in una breve intervista sull'architettura della sicurezza nei grandi eventi. L'occasione è offerta da eventi di grande portata come i festival (Rock am Ring, Wacken) e tornei internazionali come i Mondiali di calcio 2026. La conclusione centrale: i sistemi di videosorveglianza tradizionali e isolati non sono più sufficienti per le esigenze odierne. Al loro posto si sta affermando la tendenza verso piattaforme di sicurezza integrate, che riuniscono videosorveglianza, analisi basata sull'intelligenza artificiale e controllo accessi in un unico quadro situazionale in tempo reale.
I dettagli
Secondo Flemming, la complessità dei grandi eventi è cambiata strutturalmente. Lo spazio di sicurezza non termina più al luogo dell'evento stesso – ad esempio lo stadio – ma comprende anche le zone dedicate ai tifosi, le infrastrutture di trasporto e le aree urbane circostanti. Allo stesso tempo, aumentano le esigenze di collaborazione internazionale nonché di scalabilità e coordinamento tra più sedi.
Un problema centrale dei sistemi CCTV tradizionali: forniscono immagini, ma non informazioni prioritizzate. Considerando le quantità di dati odierne, la semplice osservazione non è più sufficiente. Secondo Flemming, è fondamentale riconoscere automaticamente gli eventi rilevanti e inserirli in un contesto operativo. I sistemi isolati raggiungono rapidamente i loro limiti in questo senso.
È qui che entra in gioco il concetto di "quadro situazionale integrato". Significa riunire tutti i dati rilevanti per la sicurezza in un'unica interfaccia comune – tra cui dati video, eventi di accesso, stato delle porte, allarmi e informazioni sui flussi di visitatori. Solo attraverso questa integrazione, secondo Flemming, si ottiene una comprensione contestuale della situazione che consente decisioni fondate.
L'analisi video basata sull'intelligenza artificiale ha il compito di filtrare modelli rilevanti da grandi quantità di dati – ad esempio movimenti insoliti, assembramenti critici di persone o oggetti abbandonati. Flemming sottolinea tuttavia espressamente: l'IA supporta il processo decisionale, ma non lo sostituisce.
Anche il controllo accessi è un elemento centrale dell'ecosistema di sicurezza interconnesso. Dall'interazione con video e analisi nasce una trasparenza aggiuntiva, ad esempio attraverso la verifica degli eventi di accesso o il riconoscimento di anomalie nei comportamenti di movimento.
Inquadramento
Per i gestori e i responsabili della sicurezza il messaggio è chiaro: secondo Flemming, i maggiori ostacoli nell'integrazione di soluzioni di diversi produttori risiedono meno nella tecnologia che nell'organizzazione. Sistemi, formati di dati e responsabilità diverse devono essere riuniti – senza processi chiari e una collaborazione coordinata, l'integrazione resta frammentaria.
Questa valutazione è rilevante per l'intero settore della sicurezza, poiché dimostra che le sole soluzioni tecnologiche non bastano. Solo il coordinamento organizzativo tra i diversi attori – organizzatori, servizi di sicurezza, autorità – rende possibile un sistema complessivo funzionante.
Degno di nota è inoltre lo spostamento dell'approccio dal semplice riconoscimento alla prevenzione. Si tratta sempre più di individuare tempestivamente i rischi e contrastarli in modo mirato, ad esempio in caso di densità crescente di persone o eventi insoliti. Flemming chiarisce tuttavia che una completa prevenzione delle minacce resta irrealistica – ma le possibilità di intervento tempestivo sono oggi decisamente migliori rispetto al passato.
Consigli pratici
- I piani di sicurezza per i grandi eventi non dovrebbero limitare lo spazio rilevante solo all'area dell'evento, ma includere anche le zone circostanti come le aree dedicate ai tifosi e le infrastrutture di trasporto.
- Nella scelta della tecnologia di sicurezza è consigliabile orientarsi verso piattaforme in grado di riunire video, controllo accessi e allarmi in un'unica interfaccia comune, anziché puntare su soluzioni isolate singole.
- I processi organizzativi e le responsabilità chiare dovrebbero essere definiti prima dell'integrazione tecnica, poiché la vera sfida spesso non risiede nella tecnologia, ma nel coordinamento tra sistemi e responsabili.
- L'analisi basata sull'intelligenza artificiale dovrebbe essere intesa come supporto per i decisori – la valutazione e la decisione finale restano compito del personale di sicurezza.
Prospettive
Guardando ai prossimi cinque-dieci anni, Flemming indica tre sviluppi che caratterizzeranno in modo determinante l'architettura della sicurezza nei grandi eventi: piattaforme sempre più integrate, l'impiego crescente dell'intelligenza artificiale e modelli cloud o ibridi flessibili. Sarà decisivo collegare i dati in modo sensato e renderli utilizzabili a livello operativo.
Per il settore della sicurezza ciò significa che il focus si sposterà ulteriormente dalla semplice sorveglianza per immagini verso ecosistemi di sicurezza interconnessi e guidati dai dati. I fornitori e i gestori di soluzioni di sicurezza si trovano quindi di fronte al compito di porre le basi, sia tecnologicamente che organizzativamente, per un'integrazione più stretta tra videosorveglianza, controllo accessi e analisi basata sull'IA.