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Importante Polizia e criminalità Punteggio: 8/10

Piattaforma darknet «Crimenetwork» smantellata di nuovo - amministratore arrestato

Bundeskriminalamt e Procura generale di Francoforte disattivano la nuova edizione della piattaforma di commercio illegale. 22.000 utenti e un fatturato di 3,6 milioni di euro.

Nuovo colpo alla criminalità del darknet: «Crimenetwork» smantellata di nuovo

Con un'operazione coordinata a livello internazionale, il Bundeskriminalamt (BKA) e la Procura generale di Francoforte sul Meno - ufficio centrale per la lotta alla criminalità informatica (ZIT) - hanno disattivato la nuova edizione della piattaforma di commercio online illegale «Crimenetwork». Il presunto gestore, un cittadino tedesco di 35 anni, è stato arrestato a Maiorca da unità speciali spagnole.

La piattaforma era tornata online solo pochi giorni dopo la disattivazione della versione originaria nel dicembre 2024. Questa volta, però, con un'infrastruttura tecnica completamente nuova, ma con lo stesso nome «Crimenetwork».

La portata delle attività criminali

La piattaforma disattivata si era sviluppata fino a diventare un importante centro di scambio di merci e servizi illegali. Al momento della disattivazione contava oltre 22.000 utenti registrati e più di 100 venditori attivi. L'offerta comprendeva un ampio spettro di merci criminali:

  • Dati rubati
  • Stupefacenti
  • Documenti falsificati
  • Altri servizi illegali

Nel corso delle indagini le autorità inquirenti hanno potuto dimostrare un fatturato complessivo della piattaforma superiore a 3,6 milioni di euro. Le transazioni venivano effettuate esclusivamente tramite criptovalute, in particolare Bitcoin, Litecoin e Monero.

Il modello di business della piattaforma

Il presunto gestore traeva profitto dalla piattaforma grazie a un sofisticato sistema di provvigioni. Riceveva sia pagamenti di provvigioni per la gestione delle vendite sia canoni mensili dai venditori per pubblicità e licenze di vendita. Nel corso delle attuali misure investigative le autorità hanno sequestrato valori patrimoniali pari a circa 194.000 euro direttamente collegati a «Crimenetwork».

Inquadramento giuridico e capi d'accusa

Al tedesco arrestato vengono contestati reati gravi. L'accusa principale è quella di gestione di piattaforme commerciali criminali su internet ai sensi del § 127 del codice penale tedesco. Inoltre gli viene contestato il traffico di stupefacenti in quantità non esigua ai sensi dei §§ 29a e 30a della legge sugli stupefacenti.

Le conseguenze giuridiche della criminalità del darknet diventano sempre più evidenti: il presunto gestore della versione originaria di «Crimenetwork» è già stato condannato nel marzo 2026 dal tribunale di Gießen a una pena detentiva di sette anni e dieci mesi. Il tribunale ha inoltre disposto la confisca dei proventi del reato per oltre dieci milioni di euro.

Che cosa significa per il settore della sicurezza

Il rinnovato successo contro «Crimenetwork» dimostra la crescente incisività dell'azione penale internazionale nel cyberspazio. Per le aziende di sicurezza e i gestori di strutture sensibili emergono indicazioni importanti:

Il furto di dati come affare redditizio

La piattaforma commerciava tra l'altro dati rubati, il che sottolinea l'importanza di solide misure di sicurezza. Le aziende dovrebbero verificare costantemente i propri concetti di protezione e adeguarli all'evolversi degli scenari di minaccia.

Successi investigativi internazionali

Il caso dimostra la riuscita collaborazione tra le autorità inquirenti tedesche, spagnole e moldave. Questa cooperazione internazionale, sostenuta da Eurojust, rende chiaro che i criminali informatici non possono più sentirsi al sicuro, nemmeno quando gestiscono i propri server in Paesi diversi.

Raccomandazioni per la prevenzione

Le organizzazioni possono trarre da questo caso importanti insegnamenti per la propria protezione:

  • Verifica periodica delle misure di sicurezza IT
  • Sensibilizzazione dei collaboratori sulle minacce del cybercrime
  • Implementazione di concetti di sicurezza multilivello
  • Monitoraggio continuo delle attività sospette

In particolare le strutture che custodiscono dati di valore o riserve di contante dovrebbero valutare regolarmente le proprie misure di sicurezza ed eventualmente potenziarle.

Prospettive e sviluppo delle indagini

I dati sequestrati nel corso dell'operazione offrono alle autorità inquirenti spunti preziosi per ulteriori attività di accertamento. Con gli ampi dati su utenti e transazioni sarà possibile far luce sulle strutture criminali dietro la piattaforma. Poiché i clienti della piattaforma si trovano prevalentemente nell'area di lingua tedesca, sono attesi ulteriori procedimenti penali.

Carsten Meywirth, direttore presso il Bundeskriminalamt, ha sottolineato: «La nuova edizione di Crimenetwork è fallita e un altro amministratore dovrà rispondere davanti a un tribunale tedesco. Anche nel darknet applichiamo con coerenza il diritto vigente insieme ai nostri partner nazionali e internazionali.»

Per gli ex utenti della piattaforma le autorità hanno allestito un sito web dedicato all'indirizzo www.bustedagaincrime.network, che fornisce ulteriori informazioni e chiarisce un punto: il perseguimento penale nel darknet diventa sempre più efficace.

Il caso «Crimenetwork» dimostra in modo eloquente che il cybercrime non conviene e che la cooperazione internazionale nella lotta alla criminalità informatica ottiene risultati sempre migliori.