Cosa è successo?
L'attacco informatico a parti dell'amministrazione berlinese si sta trasformando in uno degli incidenti di sicurezza IT più gravi mai registrati a livello statale in Germania. Dal 4 settembre 2026, circa 1,44 milioni di file per un volume complessivo di 5,8 terabyte sono stati pubblicati nel darknet. Inizialmente le autorità e l'opinione pubblica ritenevano che fossero coinvolti soprattutto dati personali come passaporti scansionati, contratti di lavoro, documenti di candidatura e certificati di malattia. Nel frattempo, tuttavia, si moltiplicano le indicazioni secondo cui sarebbero trapelate anche informazioni altamente sensibili su infrastrutture critiche, protezione civile e aziende del settore della difesa.
I dettagli
L'attacco è iniziato già tra il 7 e il 12 agosto 2026, quando ignoti hanno ottenuto accesso non autorizzato alla rete statale delle amministrazioni senatoriali per lo sviluppo urbano, l'edilizia e l'abitazione, nonché per la mobilità, i trasporti, l'ambiente e la protezione del clima, sottraendo dati. L'attacco è stato notato solo il 14 agosto, e le amministrazioni coinvolte sono state isolate dalla rete statale. Tre giorni dopo, la Cancelleria del Senato ha informato l'opinione pubblica di un "incidente ICT nella rete statale di Berlino", è stata istituita una task force di crisi e sono stati coinvolti BKA, LKA e BSI.
Nelle settimane successive si sono verificati notevoli disservizi: a circa 50.000 famiglie aventi diritto a Berlino non è stato possibile erogare temporaneamente il sussidio per l'alloggio. Solo il 24 agosto tutte le parti interessate dell'amministrazione senatoriale erano di nuovo online. Il 28 agosto è emersa una richiesta di riscatto – il gruppo ransomware "Rhysida" ha chiesto 30 Bitcoin, pari a circa due milioni di euro. Il sindaco governante Kai Wegner ha dichiarato che il Land di Berlino non si sarebbe fatto ricattare. Scaduto l'ultimatum, gli autori hanno pubblicato i dati.
Secondo le ricerche del Chaos Computer Club e i resoconti del Tagesspiegel, tra i file trapelati figurano anche informazioni sulla rete idrica di Berlino, su centrali termoelettriche, depositi di carburante, impianti di alimentazione di emergenza, sottostazioni elettriche, carceri, impianti idrici, nonché su aziende del settore della difesa e sulla Bundeswehr. Sono inoltre emerse password in chiaro, documenti giudiziari e oltre 46.500 contratti del Land. Una panoramica completa della mole di dati è finora difficilmente realizzabile, poiché i contenuti non sono facilmente consultabili.
Analisi
Politici ed esperti si dicono allarmati. Il vicecapogruppo dei Verdi Konstantin von Notz ha parlato, in un'intervista all'Handelsblatt, di un "vero e proprio disastro dei dati" e ha messo in guardia da possibili ingenti conseguenze finanziarie per i contribuenti. Ritiene inoltre che il governo federale abbia una corresponsabilità e non esclude conseguenze personali qualora emergesse che i meccanismi di protezione siano stati deliberatamente ignorati. Il politico di politica estera della CDU Roderich Kiesewetter ha definito la fuga di dati, in un'intervista alla Süddeutsche Zeitung, una minaccia alla sicurezza nazionale.
L'esperto IT Manuel Atug accusa il Land di Berlino di grave negligenza e ha dichiarato di aver già segnalato, nel 2023 e nel 2025, in qualità di esperto nella commissione per gli affari interni di Berlino, evidenti falle di sicurezza. Il BSI mette in guardia da un aumento del livello di minaccia per la società, poiché informazioni sensibili su infrastrutture critiche potrebbero essere sfruttate da potenze straniere o terroristi.
Per il pubblico del settore della tecnologia di sicurezza, il caso evidenzia quanto siano ormai strettamente interconnesse la sicurezza fisica e quella digitale: se dati su impianti di alimentazione di emergenza, sottostazioni elettriche o impianti idrici sono pubblicamente consultabili, ciò riguarda potenzialmente anche i gestori di sistemi di controllo accessi, impianti di allarme e videosorveglianza presso questi siti.
Consigli pratici
- Cittadini, dipendenti e aziende coinvolti dovrebbero prendere sul serio il contatto annunciato da parte della nuova unità di coordinamento, tramite lettera o e-mail, e seguire le indicazioni fornite.
- Il CCC mette in guardia da furti d'identità e tentativi di estorsione – chi è coinvolto dovrebbe essere particolarmente vigile in caso di contatti inaspettati che facciano riferimento a dati personali.
- Poiché sono trapelate anche password in chiaro, i dipendenti delle amministrazioni coinvolte e, in generale, chiunque abbia collegato credenziali di accesso ad account di enti pubblici dovrebbero cambiarle immediatamente.
- I gestori di infrastrutture critiche dovrebbero, vista la possibile divulgazione di informazioni dettagliate su impianti come sottostazioni elettriche o sistemi di alimentazione di emergenza, verificare le proprie misure di protezione fisica – come il controllo accessi e la protezione perimetrale.
Prospettive
Le indagini forensi e investigative sono ancora in corso, non è ancora disponibile una panoramica completa della portata e del contenuto dei dati trapelati. Oltre a BSI, BKA e Ufficio federale per la protezione della Costituzione, anche il Centro congiunto di difesa cibernetica è coinvolto nell'analisi dell'accaduto. La Bundeswehr ha annunciato che, al termine dell'analisi dei rischi, adotterà misure per proteggere la sicurezza militare. Il governo del Land di Berlino ha dichiarato di aver già rafforzato le proprie misure di sicurezza.
L'incidente assume particolare rilevanza in vista delle imminenti elezioni per la Camera dei deputati di Berlino, previste tra due settimane. Il responsabile elettorale del Land, Stephan Bröchler, ha dichiarato che, allo stato attuale, l'ambiente elettorale non risulta coinvolto – tuttavia, data l'entità della fuga di dati, il tema della sicurezza informatica avrà probabilmente un ruolo anche nella campagna elettorale. Il caso dimostra in modo esemplare quali conseguenze di vasta portata possano derivare da carenze nelle disposizioni sulla protezione delle informazioni riservate nella pubblica amministrazione – una lezione rilevante anche per i gestori di impianti critici per la sicurezza al di fuori dell'amministrazione pubblica.