Nuova strategia: dalla difesa passiva alla cyberdifesa attiva
Il governo federale pianifica un cambiamento di strategia di fondo nella cybersicurezza tedesca. Un disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri dovrà attribuire al Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik (BSI), alla Bundespolizei e al Bundeskriminalamt (BKA) poteri ampliati per una "cyberdifesa attiva". Queste misure vanno nettamente oltre i precedenti approcci preventivi e consentono per la prima volta un intervento diretto nelle strutture degli aggressori.
Il ministro federale dell'Interno Alexander Dobrindt (CSU) descrive il nuovo approccio come un procedere proattivo: "Rispondiamo ai colpi, eliminiamo la minaccia, se veniamo attaccati potremo disturbare gli aggressori e distruggere la loro infrastruttura." Questo annuncio segna un cambio di paradigma da una cyberstrategia puramente difensiva a una offensiva.
Poteri e misure concreti in dettaglio
Il disegno di legge prevede diversi nuovi strumenti da mettere a disposizione delle autorità di sicurezza:
- Divieto di esercizio dei sistemi informatici da cui deriva un pericolo
- Deviazione del traffico dati per l'analisi e l'interruzione degli attacchi
- Lettura, cancellazione o modifica di dati in sistemi altrui
- Interventi contro domini Internet malevoli che cambiano di continuo
Il BSI dovrà essere autorizzato, su richiesta di istituzioni, a cercare e identificare nei loro sistemi IT le misure preparatorie degli aggressori. Un focus particolare è posto al riguardo sulla lotta alla distribuzione di malware tramite domini compromessi.
Per l'attuazione delle modifiche previste sono necessari complessivamente 37 collaboratori aggiuntivi, il che rende evidente il carico di lavoro atteso per i nuovi ambiti di competenza.
Motivazione: la Germania nel mirino di attacchi informatici internazionali
Il governo federale motiva la modifica di legge con l'aggravarsi del quadro delle minacce. La Germania, in quanto principale nazione economica in Europa, sarebbe sempre più al centro di attacchi informatici che in parte potrebbero avere grande impatto. In particolare le minacce ibride acquisterebbero importanza.
Potenze straniere, attori statali od organizzazioni a essi collegate sarebbero sempre più spesso autori di attacchi informatici contro la Germania. Gli attacchi sarebbero rivolti contro economia, industria, enti statali e politica, con gli obiettivi:
- Spionaggio
- Sabotaggio
- Estorsione
- Dimostrazione di potere nello spazio digitale
Secondo il disegno di legge le "misure preventive nei propri sistemi IT da sole non offrono una protezione sufficiente" contro attacchi informatici su vasta scala con elevato potenziale di danno. Per questo le autorità dovrebbero ricevere possibilità complementari per impedire direttamente tali attacchi.
Distinzione tra prevenzione dei pericoli e perseguimento penale
I poteri aggiuntivi per la Bundespolizei dovranno servire esclusivamente alla prevenzione dei pericoli, non al perseguimento penale. Misure di difesa particolari sono previste solo in determinati casi, ad esempio quando il pericolo è rivolto contro "autorità o istituzioni il cui funzionamento è di rilevanza essenziale per la collettività o per la difesa".
Voci critiche dal mondo economico
L'associazione dell'economia di Internet Bitkom accoglie sì positivamente, in linea di principio, il maggiore impegno del governo federale nella cyberdifesa, ma vede aspetti problematici. Bitkom valuta in modo particolarmente critico i nuovi poteri di intervento per Bundespolizei e BKA, che consentono contrattacchi ai sistemi degli aggressori.
Il principale punto di critica: "Poiché gli attacchi informatici spesso non possono essere attribuiti tecnicamente in modo inequivocabile e gli autori lasciano tracce false, si rischia di colpire terzi estranei." Questa valutazione rimanda alla complessità tecnica dell'attribuzione degli attacchi informatici e ai possibili danni collaterali.
Anche il Bundesverband der Deutschen Industrie (BDI) esprime la necessità di miglioramenti. La critica si rivolge contro l'impostazione incentrata sullo Stato: "Il disegno finora punta troppo sugli interventi statali e troppo poco sulla collaborazione con il mondo economico." Gli obblighi di collaborazione per le imprese dovrebbero essere formulati in modo più preciso e più proporzionato.
Importanza per il settore della sicurezza
Le modifiche di legge previste hanno implicazioni di ampia portata per l'intero settore della sicurezza. Le imprese devono prepararsi a maggiori possibilità di intervento da parte delle autorità e adeguare di conseguenza i propri concetti di sicurezza informatica. Ciò riguarda sia l'infrastruttura tecnica sia i requisiti giuridici di compliance.
Per i fornitori di tecnologia di sicurezza nascono nuovi campi di attività, poiché una maggiore attività statale rende necessarie anche corrispondenti misure di protezione per le imprese. La domanda di soluzioni di sicurezza robuste dovrebbe continuare a crescere.
Prospettive: un cambio di paradigma con questioni aperte
Il disegno di legge segna un mutamento fondamentale nella strategia tedesca di cybersicurezza. Per la prima volta gli enti statali non dovranno agire solo in modo difensivo, ma potranno intervenire attivamente in sistemi altrui. Ciò comporta però sfide giuridiche e tecniche non ancora del tutto chiarite.
La critica delle associazioni economiche mostra che l'equilibrio tra una cyberdifesa efficace e la protezione di terzi estranei rappresenta una sfida centrale. Come questa cyberdifesa attiva si dimostrerà nella pratica e se le condizioni giuridiche quadro siano sufficientemente precise, si vedrà solo nell'applicazione.
Le imprese dovrebbero prepararsi già ora alla mutata situazione giuridica e adeguare di conseguenza i propri concetti di sicurezza. La collaborazione tra enti statali ed economia privata sarà al riguardo di importanza decisiva per il successo della nuova strategia.